Il doppio, il mobbing e il Tengofamiglia

02/07/2007

presentazione

Attenzione. Col nuovo anno

questo blog sarà rimosso dal web.

Sito ufficiale di Nereo Villa:

http://www.nereovilla.it/

PANIS ANGELICUS

2007:

1998:

1995:

Presentazione del titolo:

Il doppio, il mobbing e il Tengofamiglia

"Signoraggio no! Ma se proprio insisti ti dico di sì" è espressione di bipensiero, cioè di doppiezza e di anelito tribale alla sopravvivenza (da qui il brano TRIBO). Il "bipensiero" - doublethink nell’originale inglese - è un'espressione di George Orwell, che nel marzo 1984, mentre è alle prese con le bozze del suo romanzo, scrive: "Per qualche ragione, la quasi totalità della sinistra inglese è stata indotta ad accettare il regime russo come socialista, pur riconoscendo in silenzio che il suo spirito e la sua condotta sono del tutto alieni a ciò che si intende con socialismo in Inghilterra. Ne scaturisce una sorta di modo schizofrenico di pensare, in cui parole quali "democrazia" possono significare due cose distinte e inconciliabili, e "campi di concentramento" e "deportazioni di massa" possono essere giusti o sbagliati al tempo stesso". Orwell intitolerà poi il suo romanzo "1984"  e descriverà il bipensiero come il "ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullano a vicenda… dimenticare ciò che è necessario dimenticare ma, all’occorrenza, essere pronti a richiamarlo alla memoria, per poi eventualmente dimenticarlo di nuovo. Soprattutto: sapere applicare il medesimo procedimento al procedimento stesso".

Il mobbing è una violenza morale. Ognuno può ricercare nel web il contenuto di questo concetto.

In merito al "tengofamiglia" per ora sottolineo solo che questa espressione è LA REGOLA, che Leo Longanesi diceva essere inscritta nel tricolore italiano. Dico per ora, in quanto bisognerebbe davvero inondare il web con questo concetto, il cui contenuto è il vero problema da risolvere, consistente nella paura di essere uomini...


scritto da: Antiponeros alle ore 15:20 | link | commenti
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03/07/2007

poneros

"Doppiezza", "divisione","inganno", "dissimulazione", "menzogna", "diavolo", ecc., sono tutti termini sintetizzabili nell'unico concetto greco di "poneròs", rinvenibile spesso nei vangeli. L'uomo del poneròs, o l'uomo della doppiezza, o l'uomo del "bipensiero" sono tutte denominazioni di un essere vecchio come il mondo, lo stesso che per esempio gli indiani d'America chiamavano "l'uomo dalla lingua biforcuta". È insomma l'uomo bifido (o sbifido), o la persona talmente spaventata e succube che è inattendibile in assoluto, in quanto manipola continuamente la realtà per paura di morire di fame, riuscendo perfino a manipolare le sue stesse affermazioni un attimo dopo che le ha affermate. Tutto quello che egli fa o dice, lo fa e lo dice solo per una cosa: raccogliere da qualche parte il proprio sostentamento quotidiano. 

Oggi soprattutto si parla tanto di rettiliani, attribuendo l'uomo poneròs a destra o a manca, a questa o a quella fazione. Ma non ci vuole molto per stabilire chi sono i rettiliani: perché ogni essere umano è un po' rettiliano! E una parte del cervello umano è detta, appunto, "cervello rettiliano.
L'uomo incomincia a parlare con lingua biforcuta non appena "normalizza" lo sdoppiamento del valore delle cose (vedi per esempio la pagina "Infantilismo della lotta ai fantasmi" in cui è mostrato come la risoluzione del problema del signoraggio bancario sia oggi una impossibilità in quanto l'umanità è ancora molto bambina, mentre dovrebbe essere almeno un po' più avanti, magari anche solo un po' più adolescente...  (continuo domani o amici rettiliani).


scritto da: Antiponeros alle ore 16:13 | link | commenti
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04/07/2007

l_operazione_poneros

Diviso in se stesso, colui che è affetto da "poneròs", ha i calli sulle ginocchia a furia di inginocchiarsi davanti ai ricchi, ai potenti ed alla divisa. Perciò cerca poi alleanze con altri, anch'essi divisi in se stessi, oppure con altre "divisioni". La "divisa" nasce infatti dalla divisione.

La divisione nasce dal dualismo. Il dualismo nasce dal due. Il due nasce dalla radice "dv".

La parola "due" forma altresì, etimologicamente, anche la parola "dubbio", che è uno stato d'animo incerto fra pensieri diversi o contrari, ondeggiante quasi, fra "due" pensieri. "Due", in tedesco "zwei", esprime ancora distintamente un processo concreto: il verbo "entzweien" significa infatti "spaccare in due", "separare", ed ha anch'esso un'affinità con il dubitare, che si dice "zweifeln". Se poi si tiene presente che la lettera U in latino si scriveva V, si ritrova ancora un nesso con le lettere "dv" della parola italiana "dividere". Ciò dovrebbe bastare per prendere coscienza (o meglio riprendere coscienza) del rapporto fra matematica e interiorità. Per esempio, che il numero due venga espresso dalla radice di "entzweien" o di "dividere", non è per nulla attribuibile a qualcosa di esteriore, bensì ad un'esperienza interiore, così com'era per gli antichi. Un dilemma attuale consistente nel relativismo del pensiero si riconnette infatti al poneròs, cioè al concetto di doppio, sdoppiamento, divisione, ecc.

Divisioni e conflitti fra i popoli provengono da questa radice e da questo dilemma. Per cui è giustificato affermare che la radice della divisione è una vera e propria "diavoleria" insita già nella radice etimologica "dv" della parole "divisione" e "diavolo" (quest'ultima, come ho accennato ieri, è espressa nei vangeli mediante il termine greco "poneròs", che significa appunto "doppiezza"). E la diavoleria in cosa consiste?

Consiste appunto nell'invasamento del "doppio" entro l'uomo.

L'uomo invasato dal poneròs non sempre è consapevole di essere "signoreggiato" dal suo doppio. Per cui esistono uomini invasati, che mostrando al mondo esterno la loro intenzione di combattere i grandi manipolatori di capitali, procedono però in un alquanto strano combattimento attraverso la stessa dinamica di manipolazione proveniente, appunto, da poneròs!

Ovviamente queste persone manipolano ben piccole cose. Ma dalle piccole cose si può già intravedere questo anelito diabolico, combattuto già da Gesù di Nazaret, il quale affermava per esempio che neanche uno iota (iota è la lettera iod, la più piccola dell'alfabeto aramaico; nell'immagine a sinistra, la lettera iod è la decima della prima colonna) avrebbe dovuto essere manipolato (Mt. 5,18; Lc. 16,17; Mc. 16,31), indicando così che nessuno dovrebbe permettersi di manipolare il minimo se non vuole essere considerato "minimo" (Mt. 5,18ss.), cioè meschino, egli stesso, dato che "se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi (che erano i legislatori di allora)... non entrerete nel regno..." (ibid.).
Cosa succede invece oggi per esempio agli invasati del signoraggio che, presi dall'impeto sdoppiante di poneròs, pretendono combattere la manipolazione dei politici e dei banchieri attuali? Succede che in nome del combattimento antimanipolazione incominciano essi stessi a manipolare! E lo fanno nelle piccole cose!

Figuriamoci se davvero avessero a che fare con cose grandi!

Qui devo raccontare un episodio personale, a mo' di esempio pratico di questo squallore morale. Quanto racconto è detto non con spirito di avversione o di vendetta, ma con stupore sconfinante col comico o col tragicomico.

Nel 2007, e precisamente il 7 aprile 2007, comparve nel web una pagina strana, un vero e proprio MODULO PER LA RICHIESTA DI ASILO POLITICO MONETARIO A HUGO CHAVEZ. Cos'era successo? Era successo che alcuni uomini invasati dal loro doppio, cioè  da poneròs, si erano talmente agitati nella loro foga di combattere la manipolazione di capitali, che pensarono bene di fare domanda a un ANTILOGICO (come Chavez) di essere accolti sotto la sua dittatura, la quale - esattamente come qualsiasi altra dittatura fascista o comunista - prometteva al Venezuela una "rivoluzione pacifica... ma armata".
Personalmente dovetti ricevere molti insulti da questi mendicanti cittadinanza al tiranno totalitarista quando, in quell'occasione, immediatamente ed apertamente manifestai sul web di non approvare quel loro comportamento da pezzenti.
E costoro cosa fecero? Furono talmente presi dalla rabbia, dalla doppiezza, cioè da poneròs, e forse anche dall'invidia per il successo riportato da un mio blog ("Lettera aperta di cittadini italiani alla Guardia di Finanza": http://letterapertallagdf.blog.tiscali.it/rn3046781/) lodato da più di mezzo migliaio di persone, che... lo sdoppiarono! È incredibile ed oltremodo esilarante. Ma è la verità. E lo sdoppiarono a partire dal "piccolo" URL (http://letterapertallagdf.blog.tiscali.it/rn3046781/) fino al contenuto di pensiero, al colore, ed addirittura alla sagoma (o "template") del blog. Per cui ora nel web ci sono due lettere aperte alla GdF (Guardia di Finanza) aventi due URL differenti: uno, quello originale, è stato creato secondo la regola dell'essenzialità. L'altro, quello "clonato", è stato creato secondo la regola della inessenzialità, cioè del doppio, consistente, appunto, nel raddoppiamento inessenziale della vocale "a" (1).

La conseguenza di questa operazione, che chiamo qui "OPERAZIONE PONERÒS", nata lunedi 21 Maggio 2007 ore 21:52:01, fu quella di dirottare l'attenzione alla lettera originale verso un'altra lettera, identica all'originale, eccetto che per un'aggiunta di iniquità proveniente appunto da doppiezza. 

Tanto che qualcuno del forum RAI se ne è accorto! Riporto il carteggio del forum:

- Io non firmo
- Cosa ci trovi di sbagliato?
- Te lo dico io dov'è che sbagliate e allego farina del vs. stesso sacco: "PER FIRMARE, inviate una mail [...] con il vostro commento indicando il recapito postale l'indirizzo email, o entrambi. LE FIRME SENZA RECAPITO POSTALE O INDIRIZZO E-MAIL VERIFICABILE, VERRANNO CESTINATE. Lo staff provvederà a postare in questo blog ("Lettera aperta di cittadini italiani alla Guardia di Finanza") le firme, l'eventuale commento, rispettando la volontà dei firmatari alle indicazioni sulla riservatezza".
- Visto che applicate la censura preventiva, adesso godetevi il diniego retrocedente. [...] Chi la fà la aspetti [...]. 

Insomma, fra tutti coloro che a tutt'oggi hanno cercato di raccogliere nel web adesioni per creare una forza partitica antisignoraggio, nessuno è ancora riuscito a racimolare un numero così alto di commenti positivi individuali come quello dell'iniziativa della lettera aperta alla GdF. Come mai?

La lettera aperta alla GdF c'è riuscita proprio perché non cercava e non cerca adesioni, dato che il principio su cui poggia è quello dell'individualità, non quello del "gruppo" acefalo. Dunque se si vuole aderire ad essa, occorre aderire innanzitutto a se stessi in quanto individualità e in quanto individualismo etico PRATICO, cioè sperimentabile e sperimentato. I contenuti originali della lettera - tutti i contenuti, anche quelli considerati orpelli dai suoi manipolatori e perciò rimossi, come per esempio la frase "NON SOLO ADESIONE MA OSSERVAZIONE PENSANTE" - hanno successo, cioè vengono commentati con grande gioia, dato che fanno del commentatore il possessore di quei contenuti. Ne fanno un politico autentico, un uomo autenticamente onorevole, in quanto promotore di se stesso PER il sabato PER l'uomo... Le adesioni a questa lettera infatti non sono adesioni a qualcosa di esterno, ma a qualcosa di interno, cioè a un valore universale risiedente all'interno dell'INDIVIDUO: come naturale diritto dell'uomo a creare, a produrre, e a beneficiare dei propri prodotti secondo mutuo e conviviale scambio del benessere che ne deriva.
Insomma, non ci vorrebbe infatti molto acume, o molte lauree in economia, per promuovere un SISTEMA ECONOMICO EQUO. Basterebbe istituire un'UNICA tassa, assolutamente e naturalmente pagabile da TUTTI, vale a dire una TASSA (che abroghi in se stessa ogni altra tassa, rendendola inutile in quanto inessenziale all'equità) SUL DENARO EMESSO, in modo da rendere NATURALE il denaro. L'uomo è infatti immesso in un'esistenza in cui TUTTO nasce, cresce, invecchia e muore, eccetto che il denaro. È questo l'anacronismo più dannoso che l'uomo possa operare contro se stesso, dato che in tal modo  il denaro è ancora fuori dell'esistenza, e dato che è qualcosa di assolutamente astratto e perciò manipolabile ed alienabile, così come l'uomo è alienato.

Invece con l'accoglimento dell'UNICA TASSA sul denaro emesso (ovviamente a scadenza, anche se questa idea fa purtroppo inorridire i falsari della politica e/o dell'economia non abituati a pensare in modo nuovo) sparirebbe immediatamente il problema (ogni problema) di evasione fiscale. E non solo... Sparirebbe l'AUSL, e con esso tutto il vecchio putrefatto sistema di inefficienza assistenzialistica in cui nessuno assiste nessuno, e TUTTI MANGIANO i costi del welfare!
Sparirebbe il welfare stesso e comparirebbe finalmente al suo posto il BASIC INCOME, cioè il Reddito Essenziale per tutti dalla nascita alla morte (o REDDITO MINIMO UNIVERSALE).
Ne parlerò forse ancora...
Per oggi godetevi (si fa per dire) il "TUTTI MANGIANO" della "Nuova politica 2007": si tratta in fondo della politica del doppio, della politica del poneròs, vale a dire dell'antico (ma non troppo) accusatore.
Ciao diavoletti... Ciao diavoletti del DVE...

(1) Cfr. per esempio le pagine seguenti (ma ve ne sono già molte altre nel web):
http://blog.libero.it/imbrogli/view.php?id=imbrogli&mm=0&gg=070603
http://beppegrillo.meetup.com/12/messages/boards/view/viewthread?thread=2333435&pager.offset=20
http://downthisvideo.com/tag/finanza
http://www.wholinks2me.com/videos/search/signoraggio/
http://downthisvideo.com/?url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DnHf0ErP-zjk
http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=149053
http://www.forum.rai.it/lofiversion/index.php/t149053.html


scritto da: Antiponeros alle ore 10:59 | link | commenti
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